Reati contro gli animali: le novità della Legge 6 giugno 2025, n. 82
È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 6 giugno 2025, n. 82 in materia di reati contro gli animali. Le modifiche al Codice penale e al Codice di procedura penale entreranno in vigore dal 1° luglio 2025, introducendo un generale inasprimento delle pene e nuove misure di tutela.
La legge interviene sul Titolo IX-bis del Codice penale, ora intitolato “Dei delitti contro gli animali”: l’animale viene riconosciuto come essere senziente e vittima diretta del reato, superando la precedente tutela legata al “sentimento” umano.
Principali novità introdotte:
-
Pene più severe per uccisione, maltrattamento, spettacoli vietati, combattimenti, abbandono e traffico illecito di animali da compagnia. Inasprite anche le sanzioni per la cattura di specie protette e il danneggiamento di habitat naturali.
-
Nuove circostanze aggravanti (art. 544-septies c.p.): pene più alte se il reato avviene alla presenza di minori, su più animali, o se diffuso tramite strumenti informatici e social.
-
Confisca e pene accessorie: vietata l’alienazione o l’abbattimento dell’animale vittima di reato fino alla sentenza definitiva.
-
Abbandono di animali (art. 727 c.p.): arresto fino a un anno o ammenda da 5.000 a 10.000 euro, con pene aumentate se l’abbandono avviene su strada o con veicoli.
-
Divieto di tenere animali alla catena, con sanzioni da 500 a 5.000 euro.
-
Riforma dell’art. 638 c.p.: pene da 1 a 4 anni per chi uccide o danneggia tre o più animali da gregge o da mandria.
-
Traffico illecito: è sufficiente la mancanza di uno dei due requisiti (identificazione o certificazioni sanitarie) per configurare il reato.
-
Affido definitivo (art. 260-bis c.p.p.): gli animali sequestrati o confiscati possono essere affidati in via definitiva ad associazioni riconosciute, previo versamento di cauzione.
La Legge n. 82/2025 rappresenta un passo decisivo verso una tutela più rigorosa degli animali e introduce strumenti concreti per rafforzare il contrasto ai reati in danno degli stessi.






Scrivi un commento