Furto di energia elettrica: perché oggi è considerato un reato perseguibile d’ufficio Il furto di energia elettrica rappresenta una delle fattispecie più frequenti nell’ambito dei reati contro il patrimonio. Si verifica quando un soggetto si impossessa dell’energia mediante un allaccio abusivo alla rete elettrica o attraverso la manomissione del contatore, sottraendo energia senza corrispondere il relativo corrispettivo. Per lungo tempo
Si tratta dell’ultima sentenza della Cassazione sul tema caldo a molti italiani, ovvero il furto di energia elettrica e gas. Troppi utenti ogni anno devono, infatti, fronteggiare gli accertamenti compiuti da parte dei tecnici del distributore che comportano 7 volte su 10 dei rinvenimenti di anomalie sui contatori. Da quel momento l’intestatario della fornitura inconsapevole, molto spesso, del problema cade
Finora (e fino al 31 ottobre 2022) nel caso in cui i tecnici del distributore di rete elettrica o gas trovavano il contatore della luce o del gas manomesso o con i sigilli rotti sicuramente le conseguenze per i poveri intestatari della fornitura (molto spesso ignari della vicenda) erano di natura non piacevoli. Ed infatti, il combinato disposto degli art.
Riprendendo integralmente quanto già scritto nell’articolo del 28 novembre 2017 all’indirizzo https://www.avvgabrieleleone.it/2017/11/28/furto-di-energia-elettrica-come-si-puo-essere-scagionati/ a cui si rimanda, occorre dare degli ulteriori approfondimenti per coloro che si dovessero trovare nella sfortunata situazione di un contatore manomesso. Come già molti hanno appreso, negli ultimi tempi l’Enel sta effettuando il cambio dei contatori vecchi per sostituirli con quelli di ultima generazione. La prassi è
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