Pubblicazioni

10
Lug

Vademecum per l’assistenza legale in caso di denuncia/querela, come posso essere aiutato?

Quando vi è il fondato timore di essere stati querelati/denunciati è opportuno fare qualcosa onde evitare di arrivare al giudizio totalmente impreparati.

Ecco allora alcuni consigli che possono ritornare utili:

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5
Lug

La nuova violazione degli obblighi di assistenza familiare, cosa è cambiato?

Con il decreto legislativo n. 21 del 2018, entrato in vigore lo scorso 6 aprile 2018, è stato introdotto l’art. 570 bis c.p. che ha fatto scattare nuovi obblighi normativi nei confronti del coniuge, molto spesso il padre inadempiente, che non ottempera al pagamento dell’assegno di mantenimento.

Per coloro che non sono del mestiere, in realtà, era già presente l’art. 570 c.p., tuttora in vigore, che prevede la stessa pena di cui al nuovo articolo 570 bis, ma in detto caso è punita la mera “mancata assistenza genitoriale o coniugale”, di chi abbandona immotivatamente il domicilio domestico o serba una condotta contraria all’ordine familiare. Il mancato pagamento dell’assegno del mantenimento comporta una fattispecie più grave, di cui al comma 2 del predetto articolo, quando vi è  la presenza dei figli.

Ed invece, nel caso di mancato pagamento dell’assegno del mantenimento al solo coniuge?

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27
Giu

La minaccia: quando una frase può valere più di mille parole

“Te la farò pagare”, “se ti prendo ti concio per la feste”, “uno di questi giorni ti ammazzo”.

Queste sono alcune delle frasi che spesso sono state portate all’attenzione nel caso di minaccia, che si attua, secondo quanto stabilisce l’art. 612 c.p., quando qualcuno “minaccia ad altri un danno ingiusto” ed è punito , in caso di minaccia semplice, con la multa fino ad euro 1.032,00. Nel caso di minaccia grave, la pena è della reclusione fino ad un anno.

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18
Giu

Il morso del proprio cane può costare caro al padrone, ecco cosa c’è da sapere

Viene ribadito dalla Cassazione il principio consolidato secondo cui risponde del reato di lesioni personali colpose, ex art. 590 c.p., il padrone del cane che ha comportato con il suo morso delle lesioni personali ad un terzo.

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