Pubblicazioni

21
Giu

Stalking: per la configurazione del reato servono solo due condotte

Stalking, bastano solo due condotte di molestia

 

Importante sentenza della Corte di Cassazione n° 26588 del 29 maggio 2017 sul reato di stalking, di cui all’art. 612 bis c.p., cui prevede “salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita”.

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13
Giu

Stazionamento di zingari, quando risulta ricadere nell’area penale?

Il vuoto normativo nell’occupazione abusiva del suolo pubblico da parte degli zingari

 

Lo stazionamento con camper e roulotte da parte degli zingari in aree pubbliche è uno dei problemi comuni di ogni città.

I parcheggi urbani sono sede, purtroppo, di campi nomadi momentanei da parte dei rom che bivaccano in dette zone, stendendo panni e creando un forte stato di disagio da parte degli abitanti di quella zona.

Gli stessi, al fine di assicurarsi dette aree più sicure e tranquille, principalmente in orari notturni, sono costretti a rivolgersi alle forze dell’ordine che non sempre ottemperano alle richieste.

Cosa si può fare effettivamente? Il diritto purtroppo non viene molto in aiuto in questo caso in quanto non vi è ancora alcuna disposizione specifica.

Pertanto bisogna adeguarsi con quanto prevede la nostra legislazione.

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6
Giu

Riflessioni sulla nuova responsabilità stradale

Responsabilità stradale come evitarla?

 

La legge n. 41 del 2016 ha introdotto nel nostro codice penale i nuovi profili della responsabilità stradale, stabilendo, in particolar modo, agli art. 589 bis e 590 bis c.p. il caso dell’omicidio derivante da responsabilità stradale e lesioni derivanti da incidente stradale.

Il legislatore, con detta novella legislativa, ha voluto discernere dal 589 e 590 c.p una condotta fino a quel momento ricercata dalla giurisprudenza nell’alveo dei predetti articoli e differenziare l’ambito di colpa derivante dal sinistro stradale causante morte o lesioni.

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30
Mag

La violenza nel rapporto more uxorio rientra nei maltrattamenti familiari

Maltrattamenti in famiglia anche per le coppie more uxorio

La convivenza more uxorio, brocardo latino per indicare le coppie che instaurano un regime di vita di piena convivenza l’un l’altro senza essere sposati, è oggetto sempre più di analisi e contrasti giurisprudenziali.

Ed invero, la coppia che decide di andare a vivere sotto lo stesso tetto è oggetto ormai di una tutela sia civile che penale.

Precedentemente, la legge tutelava legalmente solamente le coppie che si univano in matrimonio dal quale ne derivavano una serie di diritti ed obblighi.

Fino agli anni ‘90 probabilmente questa disposizione normativa poteva sicuramente avere senso.

Negli ultimi anni si è assistiti ad una evoluzione (o involuzione a seconda del punto di vista)  del concetto di coppia instaurato tra i partner, i quali improntano un regime di vita non più basato sul matrimonio ma bensì soltanto sulla convivenza di fatto o regime more uxorio.

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