Da due mesi ci ritroviamo particolarmente ristretti dai continui decreti del Governo e da tutte le autocertificazioni che si sono susseguite di settimana in settimana.

Dal 4 maggio, però, il Governo allenterà il lockdown ed alcune attività potranno gradualmente riaprire i battenti. Fino a questa data si ricorda che le uscite possibili sono inerenti: ad esigenze strettamente lavorative, cause di assoluta necessità e motivi di salute.

In seguito sarà possibile andare a trovare i c.d. congiunti o parenti che da molto tempo ormai non riusciamo a vedere. Rimangono, invece, in vigore tutte le sanzioni previste dai decreti precedenti.

Sul punto, si ricorda che essere sorpresi senza adeguata giustificazione comporta una sanzione di natura amministrativa che aumenta nel caso in cui veniamo sorpresi alla guida.

E dal punto di vista penale?

Ormai, dopo un primo intervento sanzionatorio allorquando essere sorpresi senza adeguata giustificazione comportava la violazione dell’art. 650 c.p., adesso la multa prevista si aggira tra i 400 a 3.000 euro, se a piedi, e se avviene mediante l’utilizzo di un veicolo la sanzione può arrivare fino a 4.000 euro.

Tutti coloro che sono stati sorpresi precedentemente e gli è stata comminata una denuncia il decreto prevede l’applicazione retroattiva e quindi verrà convertita della multa predetta.

Il mancato rispetto di altre regole può comportare sanzioni di natura penale, andiamo a vedere quali.

L’articolo 260 del Testo Unico delle Leggi Sanitarie – Regio Decreto numero 1265 del 27 luglio del 1934 – recita testualmente: Chiunque non osserva un ordine legalmente dato per impedire l’invasione o la diffusione di una malattia infettiva dell’uomo è punito con l’arresto fino a sei mesi e con l’ammenda da lire 40.000 a lire 800.000. Se il fatto è commesso da persona che esercita una professione o un’arte sanitaria la pena è aumentata.

Rimangono in vigore anche le disposizioni relative alle possibili trasgressioni sulla omessa o erronea dichiarazione delle proprie generalità nel caso in cui il soggetto viene fermato dalle forze di polizia.

Infatti, l’art. 495 del c.p. prevede che “chiunque, fuori dei casi indicati negli articoli precedenti, interrogato sulla identità, sullo stato o su altre qualità della propria o dell’altrui persona, fa mendaci dichiarazioni a un pubblico ufficiale o a persona incaricata di un pubblico servizio, nell’esercizio delle funzioni o del servizio, è punito con la reclusione da uno a cinque anni.

Le conseguenze peggiori derivano, però, dalla diffusione volontaria o colposa dell’epidemia.

In particolare, l’articolo 438 c.p. prevede che “chiunque cagiona un’epidemia mediante la diffusione di germi patogeni è punito con l’ergastolo. Se dal fatto deriva la morte di più persone, si applica la pena di morte”, e se viene fatto in forma colposa (negligenza, imprudenza o imperizia) l’art. 452 c.p. prevede ai n. 1 e 2 che “chiunque commette, per colpa, alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 438 e 439 è punito:
1) con la reclusione da tre a dodici anni, nei casi per i quali le dette disposizioni stabiliscono la pena di morte; 2) con la reclusione da uno a cinque anni, nei casi per i quali esse stabiliscono l’ergastolo”.

E’ logico pensare che rischiano di più per la commissione di tale reato principalmente coloro che sono risultati positivi, nel caso di specie, al Covid-19 e decidono di disinteressarsi delle conseguenze e gironzolano in giro causando dei possibili contagi.

Vuoi saperne di più? Contattami per maggiori informazioni

2 Commenti

  1. Maria Clemilce Dos Santos-Reply
    11 Maggio 2020 at 19:32

    Salve,mi sono ricongiunta con il mio fidanzato dopo il lockdown del 04/05/2020,e sono separata e ho 1 figlio di 10 anni con il mio ex,il bimbo é rimasto da lui,ma ora al mio ritorno sostiene di poter non farmelo vedere per paura che io possa trasmetterli qualcosa,perche mi sono spostata di città,quando sto benissimo,ritieni che devo fare un tampone, altrimenti non mi fa vedere mio figlio, l’ho può fare?

    • Avv. Gabriele Leone-Reply
      12 Maggio 2020 at 10:13

      Salve, il suo ex compagno non può impedirle di vedere il figlio in quanto potrebbe comportare una sottrazione di minore. Mi contatti per maggiori informazioni

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