L’oblazione, una via di fuga facile per l’estinzione del reato

Quante volte si è sentito parlare di oblazione? Che cosa è? Tale istituto cosa permette? Ecco alcune osservazioni su tale “scappatoia” che in alcuni casi può essere utile per cancellare a tutti gli effetti la commissione del reato.

E’ opportuno sin da subito precisare che l’oblazione sì estingue il reato, ma solo nei casi in cui vi sia la commissione di una contravvenzione.

Innanzitutto, quali reati sono catalogati come contravvenzione? Sono sicuramente tali quelli previsti dall’art 650 c.p. in poi (fino alla fine del codice penale) e tutti quelli espressamente richiamati dalle leggi speciali. 

Fanno parte di quei reati di minor gravità sociale con pene decisamente minori rispetto ai delitti. Per questo motivo, il legislatore, al fine di diminuire il numero di cause pendenti in giudizio, decise di introdurre l’istituto dell’oblazione per permettere alla giustizia di non perdere tempo con le cause minori e all’imputato di evitare una possibile condanna ed una iscrizione al casellario giudiziale (o anche conosciuta come fedina penale) tramite il pagamento di una somma in denaro. 

In tal senso, per tutte le contravvenzioni per cui è prevista la sola pena dell’ammenda, se l’imputato o il suo difensore avanzano richiesta di oblazione il giudice sarà tenuto a disporre l’estinzione del reato nel momento in cui l’imputato paghi 1/3 del massimo della pena stabilito dal reato commesso.

Attenzione però, alcuni reati puniti con la sola pena dell’ammenda sono stati depenalizzati e trasformati in meri illeciti amministrativi, ciò significa che non può più essere contestato un reato che sia stato oggetto della depenalizzazione, di cui ai d. lgs. n. 7 e 8 del 2016. Non sono stati depenalizzati, invece, alcune contravvenzioni, punite con la sola pena dell’ammenda, riguardanti particolari materie (edilizia, ambiente, ecc.). 

Per i reati in cui è prevista la pena alternativa dell’arresto o dell’ammenda, in tal caso l’oblazione è rimasta, ma non è automatica.

Ed infatti, qualora l’imputato o il suo difensore lo richiedano, il giudice può valutare la concessione dell’oblazione e potrà disporre l’estinzione del reato nel momento in cui l’imputato abbia pagato la metà del massimo della pena pecuniaria dell’ammenda prevista per il reato contestato.

Pertanto, i reati contravvenzionali sono soggetti all’oblazione, ma non tutti.

Per riassumere, quali sono i benefici per l’imputato? Principalmente, una volta ammessi all’oblazione, quella di chiudere immediatamente il procedimento con una sentenza di proscioglimento e, quindi, non avere iscrizioni sul casellario giudiziale!

Alcuni esempi di reati soggetti ad oblazione: disturbo della quiete pubblica  (art. 659 c.p. arresto o ammenda); molestie (art. 660 c.p. arresto o ammenda); incauto acquisto (art. 712 c.p. arresto o ammenda), ecc.

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