Riprendendo integralmente quanto già scritto nell’articolo del 28 novembre 2017 all’indirizzo http://www.avvgabrieleleone.it/2017/11/28/furto-di-energia-elettrica-come-si-puo-essere-scagionati/ a cui si rimanda, occorre dare degli ulteriori approfondimenti per coloro che si dovessero trovare nella sfortunata situazione di un contatore manomesso.

Come già molti hanno appreso, negli ultimi tempi l’Enel sta effettuando il cambio dei contatori vecchi per sostituirli con quelli di ultima generazione.

La prassi è avvisare gli utenti dello stabile di ogni condominio o di ogni casa con un foglio attaccato al portone dello/a stesso/a che “giorno X si procederà al cambio del contatore e che non è necessario la presenza dell’intestatario della fornitura”.

Ebbene, pur non essendo presenti, i tecnici dell’Enel, a vostra insaputa, al momento dell’accesso alla zona dei contatori procederanno anche ad una prima verifica della lettura dei consumi. In altre parole, con uno strumento a loro in dotazione, effettueranno un’interrogazione tecnica al vostro contatore per capire se la lettura dei consumi sia regolare.

Nel caso in cui risulti un’anomalia nella lettura, procederanno ugualmente alla sostituzione e, solo successivamente, invieranno una missiva per dare la possibilità all’intestatario della fornitura di presenziare e farlo partecipare (in quanto la comunicazione è obbligatoria per legge) alla verifica sul contatore sostituito.

In tale sede, verificheranno l’effettiva presenza di una manomissione, ma anche se la stessa incide e quanto sui consumi pregressi. Pertanto, evidenziato il momento di picco in negativo da cui l’Enel farà partire il momento di possibile manomissione verrà effettuato un calcolo matematico di quanto effettivamente l’utente ha evaso.

In casi come questi sarà (obbligatoriamente) necessaria l’assistenza di un legale.

Cose da sapere ed utili per situazioni di questo tipo: avere beneficiato di un contatore manomesso non significa che l’intestatario della fornitura è responsabile del fatto commesso.

Ed invero, vi sono “scappatoie” per poterlo dimostrare, sia per la richiesta del recupero del credito a cui l’Enel o chi per lei vorrà richiedere, sia principalmente dal punto di vista penale per evitare una possibile condanna.

Appare assolutamente logico che non esiste una strategia difensiva uguale per tutti, ma occorre valutare caso per caso come muoversi per tutelare al meglio i propri diritti.

Per maggiori informazioni contattate lo studio legale per una consulenza gratuita in merito!

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