Tentato omicidio, l’intento criminoso iniziale risulta fatale per il colpevole

Tentato omicidio, per evitare la pena non basta che si sia realizzato un reato diverso per cause involontarie al soggetto agente.

Commento alla sentenza della Corte di Cassazione sez. I pen. N. 39749/2017

Ai fini della configurazione del tentato omicidio, non conta se l’attività delittuosa non venga portata a compimento per impossibilità materiale o, sul piano soggettivo, per un’impossibilità esecutiva ritenuta erroneamente dal soggetto.

Il caso che oggi trattiamo riguarda la pronuncia di conferma della Corte di Cassazione sulla sentenza con cui il Tribunale di Milano ha condannato un uomo che aveva accoltellato ripetutamente la compagna con un coltello da cucina, colpendola nell’area toracica e nell’area cranica senza provocare lesioni agli organi vitali.

In particolare, all’esito del referto medico la donna riportava ferite giudicate guaribili in giorni 40.

Pertanto, nonostante la difesa dell’uomo avesse tentato la via difensiva delle lesioni personali aggravate, dovendosi escludere la sussistenza dell’animus necandi, il Tribunale riteneva univoche le intenzioni mosse dall’uomo e lo condannava per il delitto di tentato omicidio.

La Cassazione, ritenendo corretto il ragionamento posto in essere dall’organo di prime cure, confermava la sentenza pronunciata.

Orbene la Suprema Corte nell’inquadrare nuovamente il profilo del delitto tentato, di cui all’art. 56 c.p., ha rilevato fondante il giudizio ex ante delle circostanze e della modalità dell’azione poste in essere dal soggetto.

Ed invero, dall’analisi dei presupposti psicologici del reo emerge lo scopo e la finalità a cui vuole pervenire lo stesso, così da rinvenire con la massima precisione all’individuazione del bene giuridico aggredito e concretamente posto in pericolo.

Pertanto, non basta che il risultato finale sia diverso dalla iniziale volontà del soggetto colpevole per determinarsi uno scenario giudiziale più favorevole poiché ad inchiodarlo è il proposito criminoso perseguito sin dal principio.

 

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