Stalking, bastano solo due condotte di molestia

 

Importante sentenza della Corte di Cassazione n° 26588 del 29 maggio 2017 sul reato di stalking, di cui all’art. 612 bis c.p., cui prevede “salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita”.

In particolare, sebbene ormai vi sia giurisprudenza consolidata ribadente il principio che bastano due condotte persecutive cui cagionino nella vittima “un grave e perdurante stato di turbamento emotivo ovvero abbia costretto lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita”, l’ultima sentenza della Suprema Corte ha ulteriormente specificato che integra detta fattispecie anche quando vi siano due episodi di minaccia o molestia alla persona offesa.

È quanto ribadito dalla Corte di Cassazione nella sentenza in cui rigettava il ricorso proposto dall’uomo legato in precedenza sentimentalmente alla persona offesa.

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